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xxRilasciata la versione 3.0 del Registro di sostegno RSB
Inserito da: prof Basile, 21 Ottobre 2011, 12:04
Risposte: 0

Categoria: SVILUPPO "REGISTRO DI SOSTEGNO"
Visite: 578

Rilasciata la versione 3.0 del Registro Sostegno RSB
per sottoporlo al collegio docenti per eventuale adozione nella propria scuola
Details
Versione registro di sostegno: mod RSB vers. 3.0
  • Data di rilascio: 21 ottobre 2011
  • Sito di riferimento: www.superscuola.com
  • DOWNLOAD: scarica il registro dalla sezione download del sito (gratuito e pronto per la stampa)
La tua scuola ha adottato il registro? Rendilo pubblico segnalandolo nel seguente spazio:
LE SCUOLE CHE ADOTTANO IL REGISTRO

ChangeLog/Revisioni nella v. 3.0
  • Corretti errori e apportate modifiche minori.
  • Eliminata nella pagina di copertina colorata e classica la voce  "Alunn_  _________" per evitare discriminazione e di rispondere a chiunque chieda: “Perchè in questo registro c’è scritto solo il nome di Mario?”. Se proprio non si riesce farne a meno è comunque sempre possibile aggiungerlo manualmente a penna.
  • Aggiunte, modificate e commentate le voci “Dislessia, Disgrafia, Disortografia e Discalculia” nella sezione “ALTRI DISTURBI” adesso ri-denominata “DSA-Disturbi specifici di Apprendimento” dell’area “ALTRE INFORMAZIONI SULL’ALUNNO/A” che in data 20 luglio 2011 con il D. M. rende operativa la Legge 170 dell'8 ottobre 2010 riguardo le “Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico.
  • Creata scheda di "VALUTAZIONE RELATIVA ALL’APPRENDIMENTO E ALLO SVILUPPO PERSONALE E SOCIALE DELL’ALUNNO/A" da impaginare dopo la pag. relativa alla "SCHEDA DI VALUTAZIONE DELL’ALUNNO/A" già presente nel registro.
  • Aumentati le righe da 18 a 36 nella pag. relativa a “VALUTAZIONI TRIMESTRI/QUADRIMESTRI”  ed eliminata l’area relativa a “Valutazione sintetica e/o giudizio globale” in quanto aggiunta scheda specifica come descritto al punto sopra. Questa nuova pagina potrà essere usata anche dalle scuole che adottano il “Trimestre” ed opzionalmente per le scuole secondarie dove le valutazioni sono espresse esclusivamente in decimi e senza obbligo di valutazione/giudizio globale discorsivo.
  • Modificata, per la scuola dell’infanzia la dizione: “Aree di intervento” con “Campi di Esperienza”.
  • Aggiunto nel pacchetto, per la scuola dell’infanzia, un nuovo file da sostituire alle pagine del registro riguardo le “ANALISI DELLE COMPETENZE E ABILITA’ GLOBALI DI BASE IN SINTESI” molto più specifico e appropriato per bambini di età fino a 6 anni.
  • Creata scheda EXTRA di due pagine per le “VALUTAZIONI IN USCITA” compresa la possibilità di specificare le note per la scuola dell’Infanzia per i bambini di 5 anni in uscita.
  • Aggiunta la possibilità di specificare le note e nuova grafica per un migliore e completo inserimento nella sezione “ANALISI DELLE COMPETENZE E ABILITA’ GLOBALI DI BASE IN SINTESI”.
  • Modificato prospetto riunioni e incontri consiglio di classe, interclasse, collegio docenti, GLH, ecc. per una maggiore libertà di inserimento di qualsiasi tipo di incontri.
  • Creata scheda EXTRA per riportare le “VALUTAZIONI per Trimestre/Quadrimestre e Finale comprese le assenze per ogni disciplina e i crediti” ideata per un uso specifico della scuola secondaria di 2° grado.
  • Aggiunta al registro scheda per la compilazione di dati relativi alle “TERAPIE IN CORSO DELL’ALUNNO/A”.
  • Spostata la tabella “OPERATORI CHE SEGUONO L’ALUNNO OLTRE GLI INSEGNANTI” nella nuova scheda “TERAPIE IN CORSO DELL’ALUNNO/A”.
  • Aumentate le righe dove inserire “INFORMAZIONI E COMPOSIZIONE DEL NUCLEO FAMILIARE”.
  • Modificata la dizione "MEDICO DI FAMIGLIA DELL'ALUNNO/A"  in “SPECIALISTA CHE SEGUE IN MODO PARTICOLARE L’ALUNNO/A” con opportuni adattamenti per qualunque persona che segue da vicino l’alunno/a.
  • Modificati i margini destro e sinistro (1.5 cm per lato invece di 1,8 cm per il dx e 1,2 cm per il sx) per centrare il contenuto in ogni pagina in modo da poter stampare il registro avanti e retro. Per chi volesse stampare  una sola pagina per ogni foglio avrà sempre il margine sx di cm 1,5 per eventuale rilegatura a punti o spirale o stecchetta o altro metodo.
  • Aggiunto un file, nel pacchetto, denominato “2_Reg_Sostegno_RSB_Copertine.pdf” contenente alcune copertine (avanti e retro) da poter scegliere e utilizzare per il registro.
  • All’uscita di un seminario indetto dall’ U.I.C.I. di Siracusa, ho pensato di creare una scheda per l’inserimento delle sostituzioni di colleghi curriculari effettuate durante l’a.s. in altra classe pur essendo presente il proprio l’alunno/a certificato. Personalmente faccio copia per la scuola, la famiglia, l’USP e una allegata al registro.

Registro personale di pubblico utilizzo, pronto per la stampa per il formato A4 o leggermente più largo, creato dal prof Sebastiano Basile coadiuvato da un gruppo di lavoro per le esigenze personali per adattarlo all’insegnamento nel sostegno.

Negli ultimi anni mi sono accorto che scrivevo al computer RELAZIONI, PEI, PDF, ecc. e poi incollavo sul registro cartaceo nelle pagine corrispondenti ottenendo risultati non eleganti e spesso anche confusionari tra le sezioni perché quasi sempre i fogli da me scritti e/o stampati risultavano in numero superiore alle pagine a disposizione del registro dove incollavo.
 Ho voluto creare questo registro essenziale, con l’ultima pagina dedicata agli allegati che, fortunatamente ormai, tutti produciamo in digitale.Prof Sebastiano Basile

Questo registro è di pubblico utilizzo con licenza free pregando che venga mantenuto, in calce di ogni singola pagina il seguente credito non invadente:
 
  [REGISTRO SOSTEGNO] Mod RSB - Vers. 3.0 - www.superscuola.com © 2008-2011
   ALLA TUA ATTENZIONE
   Leggi/ il forum e partecipa allo "SVILUPPO DEL REGISTRO DELL'INSEGNANTE DI SOSTEGNO"

   [Si accettano suggerimenti per eventuali miglioramenti, o aggiunte per le future release creando un "Nuovo Topic"]
xxORTOTERAPIA A SCUOLA
Inserito da: prof Basile, 11 Settembre 2010, 14:49
Risposte: 0

Categoria: SOSTEGNO
Visite: 743

ORTO-TERAPIA E SOSTEGNO A SCUOLA

Lo scorso anno scolastico ho avuto la possibilità (grazie ad alcuni colleghi e al pezzo di terra che si trovava a scuola e meno grazie alla disponibilità e l'interessamento della maggior parte degli altri colleghi del consiglio di classe e del D.S.) di attuare una nuova strategia (per il sottoscritto) quale appunto l' ORTOTERAPIA PER ALUNNI CON DIFFICOLTA' in possesso di certificazione e non solo.
Che cos'è:
Molteplici sono i benefici, non solo per il corpo ma anche per le facoltà mentali e il morale, che l’attività di giardinaggio o di orticoltura svolta in uno spazio verde ben progettato può offrire ai disabili e ai pazienti in riabilitazione: per questo motivo oggi, con crescente successo, l’ortoterapia oltre ad essere sperimentata in molti spazi verdi privati, è inserita nei progetti terapeutici di strutture socio-assistenziali quali gli ospedali e i centri day-care di assistenza e servizi per disabili (fisici, sensoriali e psichici), anziani, bambini in età prescolare. La vita all’aperto in stretto contatto con la natura, il sole, l’aria fresca, oltre a giovare al fisico, incoraggia l’attività di relazione, ha una funzione ricreativa ed educativa, contribuisce a risvegliare interessi, senso di responsabilità, stabilità emotiva, consapevolezza di sé e del tempo; ha effetti antidepressivi e calmanti, migliora l’umore e le facoltà mentali.
E’, tuttavia, da sottolineare che questa terapia di sostegno, anche se nata e utilizzata in modo precipuo come strumento per integrare ed affiancare le terapie già esistenti per il trattamento e la prevenzione del disagio mentale, può essere considerata più in generale come una forma di terapia volta al miglioramento del benessere fisico e psicologico delle persone e quindi, come tale, non utilizzata esclusivamente per persone malate o disabili.

"L'occuparsi della terra e delle piante può conferire all'anima una liberazione e una quiete simili a quelle della meditazione". H. Hesse (1877-1962), scrittore tedesco.

...e ancora
L’ortoterapia, che sta per Horticultural Therapy, da tradursi più correttamente con “terapia assistita dalle piante” o con “riabilitazione attraverso la natura”, è una forma di cura volta al miglioramento fisico e psicologico dell’individuo tramite l’interazione, anche solo visiva, con la natura. Si basa cioè sul presupposto, dimostrato con varie ricerche scientifiche, che la vista di un paesaggio verde diminuisca il livello di stress nell’individuo, migliorandone l’umore. Oltre  a ciò si verificano stimolazioni e sollecitazioni sensoriali , motorie e psicologiche. Sono previsti inoltre percorsi individualizzati in cui l’utente avrà la possibilità di progettare  e organizzare un orto, preparare il terreno, piantare e seguire lo sviluppo delle piante,  prendersi cura di uno spazio verde.

Obiettivi
  • Stimolare la capacità sensoriale (tramite aree colorate e aromatiche): olfatto, gusto, vista e tatto
  • Stimolare il senso di responsabilità
  • Sollecitare l’attività motorie
  • Attenuare ansia e stress
  • Aumentare l’autostima
  • Stimolare le capacità residue
  • Stimolare aspetti cognitivi (es. attenzione, memoria…)
Invito a visionare alcune immagini e momenti che possono rendere l'idea del lavoro fatto cliccando sul seguente link:
http://issuu.com/superscuola/docs/ortoterapia_a_scuola

Link utili:
www.ortidipace.org
www.ortogiardinoterapia.org
http://www.trafioriepiante.it
http://www.artena-pettherapy.it

Di seguito due articoli dal web per capire ancora meglio:
 
ORTOTERAPIA

L’ortoterapia è una nuova terapia alternativa, capace di migliorare lo stato di salute degli individui, sia da un punto di vista prettamente organico, che psicologico.

La 'Horticultural Therapy' è nata nei paesi anglosassoni, dove la natura è da sempre molto amata. Tutti gli inglesi infatti hanno un piccolo pezzettino di terra davanti e dietro le loro abitazioni e sono abituati dunque sin da piccoli a curare il giardino o l’orto.

L’ortoterapia comprende l'attività di giardinaggio, la coltivazione di piante e di ortaggi, attività queste che permettono la cura dell’ansia attraverso la stimolazione dei sensi del tatto, dell’olfatto e della vista. Tutti noi sappiamo quanto faccia bene una passeggiata nel bosco o in un parco cittadino quando si è molto stressati e stanchi: la semplice visione degli alberi e dei colori dei fiori riesce a risollevare il morale anche ai malati, ai disabili ed ai depressi.

Se tutto questo è vero, si può comprendere come un rapporto attivo con la natura possa ulteriormente favorire le proprietà terapeutiche naturali dei luoghi ‘verdi’.

Così come gli animali, utilizzati nella 'pet therapy', l'ortoterapia lavora con un materiale 'vivente': le piante e serve per curare particolari disabilità o il semplice disagio (stress, depressione, ansia, vecchiaia, tossicodipendenza, stato di detenzione ecc.). Nei ‘giardini terapeutici’ si trova o si ritrova la fiducia nelle proprie capacità di far vivere, crescere e curare un essere vivente, si sviluppa un metodo di lavoro, che consente di raggiungere un obiettivo, rappresentato dalla crescita della pianta. Fornisce dunque nuove motivazioni e nuovi stimoli ed in questo senso, è in grado di dare un sostegno molto importante a persone che soffrono di gravi patologie, come quelle che hanno semplicemente 'il male di vivere'. Molto importante è anche il lavoro di gruppo nell’ortoterapia, che può facilitare la socializzazione (autismo, stati paranoici, handicap fisici ecc.). Un altro aspetto positivo di questa terapia 'verde' è il fatto che richiede uno sforzo fisico, anche se limitato ed è dunque utile nei casi di astenia o nelle convalescenze.

Data la grande quantità di ricerche che si stanno producendo sull’argomento in Canada, in America ed in Gran Bretagna è ormai nata la figura dell'ortoterapista, che si occupa della progettazione dello spazio verde dove curare i pazienti: è lui che stabilisce le dimensioni ottimali e l’orientamento del parco, la scelta delle piante più adatte, nonché gli strumenti e gli arnesi più adeguati da offrire ai pazienti, in relazione al loro problema.

In Italia non esiste ancora un 'garden' progettato ex novo per praticarci l’ortoterapia, ma vengono, in alcune case di cura ed in alcune comunità, utilizzati i parchi già esistenti.

E pensare che i ‘giardini all’italiana' sono famosi in tutto il mondo ed hanno abbellito, sin dal rinascimento, le ville ed i palazzi di tutti i nobili europei… Ma gli anglosassoni amano sicuramente la natura più di noi ed è forse per questo che hanno pensato a questa cura, forse così banale, ma anche così efficace: un po’ l’uovo di Colombo.

Le piante consigliate in terapia sono in genere le piante da fiore e quelle aromatiche, perché stimolano rispettivamente la vista e l’odorato; per stimolare il senso del tatto vanno bene le piante con foglie pelose.

Il professor Roger Ulrich dell’Università del Texas, responsabile del Center for Health Systems and Design Colleges of Architecture and Medicine, in base alle sue ricerche sull'argomento ha potuto constatare che, prendendo due gruppi di pazienti il più possibile omogenei quanto a età, patologia e peso corporeo, il gruppo che gode di una ‘vista verde’ si riprende molto più rapidamente dall’operazione chirurgica, essendo meno stressato e più carico psicologicamente.

Se anche queste ricerche si rivelassero incerte o poco scientifiche, possiamo comunque affermare che sicuramente l'ortoterapia non ha controindicazioni, né effetti collaterali, per cui è senz'altro un ottimo rimedio per chi vuole curarsi con metodi naturali.
fonte: www.clinicadellatimidezza.it/a_t/ortoterapia.htm
   
ORTO TERAPIA, QUANDO LA NATURA AIUTA LA RIABILITAZIONE
Ci sono  casi in cui la cura dell'orto "cura" non solo i prodotti  vegetali, ma anche la salute delle persone.
E'  quanto capiterà a partire dai prossimi mesi al Centro Cardinal  Ferrari di Fontanellato, grazie a una convenzione firmata con  il Parco Regionale Boschi di Carrega.
Obiettivo: la realizzazione  di un orto giardino dedicato alla terapia occupazionale.
L’idea  terapeutica dell’orto giardino nasce all’interno dei percorsi di Terapia  Occupazionale studiati dagli esperti del CCF per coinvolgere  maggiormente alcuni pazienti con esiti di grave cerebrolesione  acquisita, prevalentemente di natura cognitivo-comportamentale
E’ un progetto – spiega la neurologa Donatella Saviola  responsabile del Day Hospital del CCF - che mira ad aumentare le  autonomie e migliorare la qualità di vita e si basa sull’osservazione  costante dei pazienti effettuata in questi anni”.
Il  progetto infatti fa riferimento ad un’analisi, svolta da un team  multidisciplinare del centro, dalla quale risultava che i pazienti  denunciavano spesso solitudine dopo la fase di riabilitazione  intensiva, con scarse risposte rispetto al recupero  delle autonomie extradomestiche, al reinserimento scolastico e  socio-lavorativo.
La nuova proposta lascia ben sperare, come ha  documentato già la prima fase di sperimentazione.
I gruppi, composti  da 5 partecipanti, hanno lavorato ogni giorno per un mese, con  supervisioni di 90 minuti.
Nonostante la metà dei partecipanti fosse  compresa, inizialmente, tra un livello insufficiente e scarso per  quanto riguarda la capacità mnesica e di problem-solving,  in tutti i partecipanti si è verificato un incremento della  motivazione alle attività (solo due casi di assenza a una  seduta nell’intero mese) con sviluppo di relazioni sociali che poi si  sono mantenute anche all’esterno dei 90 minuti di terapia.
In 3  soggetti, particolarmente penalizzati dal punto di vista  mnesico, si è sviluppata la capacità di svolgere compiti  semplici, riproposti periodicamente, come innaffiare o  strappare le erbacce.
Con la nostra esperienza pilota –  continua la Saviola - abbiamo osservato che la terapia di gruppo,  tramite il coinvolgimento nella cura di un orto-giardino, favorisce la  partecipazione e l’aggregazione, che difficilmente si otterrebbero,  invece, coi metodi tradizionali, cioè in sedute di terapia  cognitivo-comportamentale strutturate a tavolino”.
INFO:
CCF Centro Cardinal Ferrari 
Via IV novembre 21
Fontanellato (PR)
Tel 0521820211
Fax  0521820200

Altre iniziative che coniugano coltivazione e  autonomia di persone con disabilità:
IN UNA SERRA SI PUO' ANCHE  "COLTIVARE IL LAVORO"
IL LAVORO AGRICOLO, UN’  OPPORTUNITA’ PER GLI AUTISTICI RISCATTARSI IN FATTORIA:  DIDATTICA, NATURALMENTE!
fonte: www.disabili.com/aiuto/16628

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29 Novembre 2011, 12:44
Complimenti per questo bel registro per il sostegno! Credo proprio che dal prossimo anno lo adotteremo come Istituto Comprensivo! Grazie, Simona
21 Ottobre 2011, 12:09
Rilasciata la versione 3.0 del Registro di Sostegno scaricabile dall'area download
31 Agosto 2011, 00:39
Rilasciata la versione 2.9 del Registro di Sostegno scaricabile dall'area download
24 Agosto 2011, 01:34
Unisciti al gruppo di lavoro per il progetto Registro di sostegno
23 Agosto 2011, 23:18
Si accettano SUGGERIMENTI per migliorare il Registro di Sostegno [utile strumento per lavorare]
29 Giugno 2011, 11:09
Da oggi in lavorazione la versione del registro di sostegno RSB 2.9
08 Giugno 2011, 06:34
7 GIORNI dal rilascio del Registro di Sostegno RSB vers. 2.8 *
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