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Inserita da: basile, 08 Marzo 2010, 09:07
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Tempi duri per le casse scolastiche. E le scuole, in tempi di restrizione dei finanziamenti pubblici, ricorrono sempre più all’“aiutino” delle famiglie per assicurare il funzionamento di alcuni servizi.

Il contributo richiesto alle famiglie tende ad aumentare sempre più e a diventare “spintaneo”, dovuto, obbligato, pena, qualche volta, la sospensione di alcune prestazioni amministrative nei confronti degli studenti le cui famiglie rifiutano di versare quanto richiesto, adducendo tre possibili motivazioni: troppo alto, non obbligatorio, illegittimo.

Le due prime motivazioni sono corrette, l’ultima no.

Come riferiamo anche nella nostra “Guida per i genitori” ( http://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.fcgi?ID=22153 ), il contributo è stato introdotto dalla legge Bersani 40/2007 che lo configura come “un’erogazione liberale a favore degli istituti scolastici” finalizzata “all’innovazione tecnologica” (ad esempio, cartucce per stampanti), “all’edilizia scolastica” (piccoli e urgenti lavori di manutenzione o di riparazione), “all’ampliamento dell’offerta formativa” (ad esempio, la fornitura agli alunni di fotocopie per verifiche o approfondimenti).

È chiaro che il contributo è volontario e non obbligatorio e che quindi nessun istituto scolastico, anche nel principio dell’autonomia, può costringere i genitori ad un versamento non condiviso.

Come riferisce il quotidiano “La Stampa” (www.stampa.it), a fronte del rifiuto di alcune famiglie (a volte con più figli) di versare un contributo che negli istituti superiori statali può raggiungere e superare anche i 200 euro, vi sono scuole che sospendono l’erogazione di alcuni servizi oppure minacciano provvedimenti amministrativi. Si tratta di situazioni imbarazzanti, ma che non possono legittimare esclusioni dalle prestazioni amministrative dovute da parte delle scuole né tantomeno avallare procedimenti o diffide utilizzati nei casi di morosità.

Forse non tutti sanno che tale contributo può essere detratto dalla dichiarazione dei redditi nella misura del 19%, qualora venga versato a mezzo bonifico bancario o bollettino postale.
da tuttoscuola.com
Inserita da: basile, 01 Marzo 2010, 08:04
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Categoria: SOSTEGNO
Visite: 18

Il limite di una buona legge per il sostegno

Quando nella legge finanziaria 2008 una disposizione normativa voluta dal ministro Fioroni  (governo Prodi) modificò le norme stabilite dieci anni prima relativamente ai posti di sostegno ad alunni con disabilità, furono in molti ad applaudire. La norma si poneva infatti l’obiettivo di stabilizzare, finalmente, il settore.

I posti di sostegno in deroga, che in precedenza venivano assegnati per legge a docenti con contratto a tempo determinato fino al termine delle attività, furono stabilizzati, abrogando l’istituto della deroga. Venne previsto di trasformare gradualmente una quota dei posti di sostegno in organico di diritto fino a coprire il 70% del totale dei posti di sostegno.

Venne fissato il numero massimo dei posti di sostegno nella quantità di 92 mila unità, di cui, appunto, il 70% coperto da personale di ruolo. Venne anche previsto di portare tendenzialmente il rapporto alunni disabili/docenti di sostegno a due alunni ogni docente, cercando gradualmente di equiparare le situazioni territoriali fortemente sperequate.

Cancellazione della deroga ed equiparazione territoriale che indubbiamente si ispiravano a principi condivisibili, ma non privi, nell’applicazione pratica, di una certa forzatura.

Vi erano regioni, come, ad esempio, la Sicilia, dove il rapporto era particolarmente elevato (1,57), mentre altre, come il Lazio, dove il rapporto alunni disabili/docenti di sostegno era invece molto sfavorevole (2,43). Nei primi due anni di applicazione, la Sicilia ha, quindi, dovuto cedere posti di sostegno, mentre il Lazio ne ha recuperati.

Che si provveda a dare sostegno a chi ne ha bisogno e diritto, è un principio sacrosanto che fa onore al nostro ordinamento, ed è importante che la Consulta lo abbia sottolineato. Ciò però non deve distogliere dal chiedersi (e dal ricercarne quindi le cause) perché in alcune Regioni del nostro paese si sia manifestata una richiesta – convalidata da certificazioni rilasciate da enti pubblici – anche doppia rispetto ad altre aree. Insomma, garantire il sostegno a tutti tutti coloro che ne hanno bisogno, ma anche rafforzare i meccanismi di controllo e inasprire le sanzioni per chi fa false rappresentazioni (che sono coloro che più finiscono per danneggiare chi ha veramente bisogno).
Inserita da: basile, 27 Febbraio 2010, 18:39
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Visite: 14

vector_magic
Capita spesso di aver bisogno di convertire un logo in formato bitmap (ad es. JPG) in un’immagine in formato vettoriale per garantirle la massima qualità ad ogni ingrandimento.
CorelDraw e Illustrator, per citare i più usati, implementano dellefunzioni per la conversione di immagini bitmap in vettoriale ma inrealtà funzionano piuttosto male.
Di qualità decisamente superiore è invece VectorMagic,un programma online realizzato dall’università statunitense diStanford. Sul sito del programma sono mostrati i differenti risultatidi “tracciamento” ottenuti utilizzando Adobe Illustrator, CorelDraw eVectorMagic. Come potete vedere la differenza notevole:
371_newcastle.jpg
Una volta caricato il vostro file in VectorMagicil programma inizia a elaborarlo e compaiono diverse finestre in cui viviene chiesta conferma sulla qualità del file e sui colori che locompongono. Terminati questi semplici passaggi vi viene mostrato ilrisultato ed è possibile scaricare il logo convertito in formatovettoriale in formato EPS o SVG.
Inserita da: basile, 24 Febbraio 2010, 17:46
Risposte: 0

Visite: 27

Creata una nuova copertina del Registro di Sostegno colorata: "Giallo-Rosa" che sostituirà quella di default quando pronta la versione 2.4 del registro di sostegno.
  • DOWNLOAD (Copertina A4 gratis e pronta per la stampa)
LEGGI LE ISTRUZIONI PER INSERIRE LA TUA COPERTINA IN QUESTO SITO E RENDERLA PUBBLICA
Inserita da: basile, 22 Febbraio 2010, 08:30
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Categoria: RIFORME
Visite: 18

Il testo ufficiale e finale dei nuovi regolamenti ritarda, sembra soprattutto per le ulteriori precisazioni chieste dal Ministero dell’Economia sugli effettivi risparmi derivanti dalla loro applicazione, ma a prescindere dai colpi di coda di questa sempre complicata vicenda, che non dovrebbe comunque ripercuotersi sui piani di studio (già pubblicati nel sito del Miur), ci sono non pochi problemi relativi alla concreta attuazione delle riforma.

Problemi che riguardano sia l’organizzazione dell’offerta formativa (se e quali opzioni e articolazioni saranno attivate dalle singole scuole), sia la programmazione sul territorio da parte delle Regioni e delle Province, soprattutto quando le articolazioni iniziano già dal primo anno, come nel caso dell’indirizzo per i servizi socio sanitari dell’istruzione professionale, che contiene le  articolazioni “Odontotecnico” e “Ottico”, eredi dei precedenti indirizzi.

Altri problemi di implementazione della riforma riguardano l’organizzazione degli insegnamenti e delle cattedre in assenza della revisione delle classi di concorso: per quanto riguarda il liceo artistico, articolato in sei indirizzi, si dovrà tener conto di quanti e quali istituti d’arte confluiranno nel liceo, e quanti e quali negli istituti professionali per l’industria e l’artigianato, con i relativi insegnanti; se e quanti insegnamenti aggiuntivi saranno attivati o attivabili nei licei; come gestire, anche sul versante della formazione dei docenti, nuove discipline come l’inedita accoppiata storia-geografia; come organizzare, negli istituti tecnici e professionali, gli insegnamenti che prevedono una forte presenza di laboratori e di compresenze dei docenti con gli insegnanti tecnico-pratici, come utilizzare gli ampi spazi di flessibilità distinti da quelli dell’autonomia per corrispondere a puntuali bisogni del territorio, in mancanza di indicazioni certe . L’autonomia delle scuole potrà in parte aiutare, ma un’accorta gestione anche amministrativa dei processi ai vari livelli di governo, cominciando da quello centrale, appare decisiva.
Da tuttoscuola.com
Inserita da: basile, 13 Febbraio 2010, 20:49
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Visite: 123

Nell'area download alla sezione "MODULISTICA PER INSEGNANTI E PERSONALE ATA" è scaricabile il Modello aggiornato
''DOCENTI IN SOSTITUZIONE PER COMPLETAMENTO ORARIO, RECUPERO, ECCEDENTE, ALTRO''

ANTEPRINA


molto utile in ogni scuola/plesso stampabile in formato A4.
Se richiesto, saremo lieti di personalizzarlo con l'intestazione del proprio istituto.
Il File è stato aggiornato in data 13 febbraio 2010, 20:34.
Inserita da: basile, 08 Marzo 2010, 09:02
Risposte: 0

Categoria: RIFORME
Visite: 9

La manovra di razionalizzazione della spesa pubblica (legge 133/2008) sta producendo i suoi effetti, che si traducono principalmente, in un settore labour intensive come quello della scuola, in riduzione del personale. L’operazione è stata giustificata dal Governo, in termini macroeconomici, alla luce della crisi finanziaria internazionale e della particolare condizione del debito pubblico italiano, il terzo più elevato al mondo.

Ma il (parziale) riequilibrio dei conti pubblici significa per la scuola italiana una secca riduzione di risorse finanziarie e umane, e quindi un problema in più per chi si preoccupa della qualità del servizio e dei suoi risultati in termini di livelli di apprendimento degli studenti.

Si fermerà qui l’azione della maggioranza? Sembra che a breve si possa aprire la “fase due”. Nel mirino carriera, reclutamento e nuova governance. E non mancano le sorprese nei contenuti della proposta di cambiamento, che potrebbero riaccendere le polemiche su nuovi fronti.

In un’intervista pubblicata sul numero in edicola di Tuttoscuola, il presidente della Commissione Cultura della Camera, Valentina Aprea, apre un nuovo fronte sulla definizione delle regole per la carriera dei docenti: “Occorre prevedere - spiega l’onorevole del Pdl - più modalità di riconoscimento professionale, non escludendo la possibilità che anche le scuole possano valutare miglioramenti retributivi. In sostanza, l’esperienza personale di dirigente scolastico e la conoscenza dei migliori sistemi educativi mi porta a dire che i dirigenti possono diventare un soggetto valutativo, ma non in via esclusiva”.

“La premialità dei docenti potrebbe essere competenza anche di altri soggetti. Penso - continua l’esponente del Popolo della Libertà -  agli ispettori, magari in collegamento con l’Invalsi, come avviene con l’Ofsted in Inghilterra, ma anche alle famiglie, agli studenti e agli organismi tecnici delle scuole, chiamati a valutare l’efficacia dell’azione educativa come nelle migliori tradizioni”.

Di fatto genitori e studenti daranno il voto agli insegnanti? “Penso - risponde la Aprea nell’intervista - che solo attraverso più indicatori si potrà monitorare e incoraggiare una sempre maggiore qualità e professionalità della docenza italiana, e che dunque anche le famiglie e gli studenti potranno essere coinvolti nella valutazione. Questi ultimi, d’altra parte, già valutano i docenti in alcune università”.



Entro settembre cambiamo formazione iniziale e reclutamento dei docenti”

Un altro argomento strategico sul quale si sofferma la Aprea nell’intervista al mensile Tuttoscuola è quello dello stato giuridico, sul quale la scorsa estate si è registrato un inaspettato stop da parte della Lega. La rappresentante del Pdl schiaccia l’acceleratore anche su questo fronte: “La Proposta di legge da me presentata all’inizio della Legislatura e le Proposte di leggi abbinate hanno come focus una nuova governance della scuola, di cui lo stato giuridico dei docenti, nuove forme di sviluppo professionale e nuove modalità di reclutamento costituiscono corollari imprescindibili perché i nuovi modelli organizzativi e gestionali delle scuole autonome siano realmente ‘sussidiari’ e di qualità. Sono certa che presto riprenderemo a discutere in Commissione questi temi e a ricercare un’intesa”.

Sui tempi per l’introduzione di questa novità, che includerà novità come i Consigli di amministrazione e gli albi professionali dei docenti, il deputato della maggioranza prospetta l’anno scolastico 2010-11: “A breve - afferma Aprea - giungerà in commissione il regolamento sulla formazione iniziale dei docenti, e si porrà contestualmente il tema del reclutamento attraverso albi professionali regionali e concorsi regionali banditi dalle reti di scuole, come da raccomandazione OCSE. Per questo, e anche per offrire con l’inizio del prossimo anno scolastico alle scuole strumenti organizzativi più flessibili di accompagnamento e sostegno alla riforma delle superiori, credo che già dalla prossima primavera si possa riprendere il dibattito politico e istituzionale su questi aspetti”.
da tuttoscuola.com
Inserita da: basile, 01 Marzo 2010, 08:02
Risposte: 0

Categoria: RIFORME
Visite: 17

Il regolamento per la razionalizzazione della rete scolastica (DPR 81/2009) ha previsto anche l’innalzamento dei limiti minimi e massimi per la formazione delle classi. In prima applicazione, per il 2009-10 è stato applicato soltanto l’innalzamento dei minimi, mentre il numero massimo verrà applicato dal prossimo anno scolastico. L’imminente disposizione ministeriale sugli organici terrà conto certamente di questa norma, con l’effetto di ridurre il numero delle classi del primo anno di corso e, conseguentemente, di risparmiare sugli organici del personale docente.

Va sottolineato che mentre l’elevamento del numero minimo di alunni non incide sulla qualità del servizio, quello del numero massimo sì, e negativamente, dal momento che nelle stesse aule ci saranno più alunni, e ogni insegnante dovrà quindi seguire più ragazzi.

Nelle sezioni di scuola dell’infanzia statale il numero minimo era già passato lo scorso anno da 15 a 18 bambini; il numero massimo passerà dal prossimo settembre da 25 a 26 bambini. In caso di più sezioni nella stessa scuola il numero massimo, già fissato a 28, passerà a 29 bambini.

Nella scuola primaria il numero minimo per costituire una classe era già passato l’anno scorso da 10 a 15 alunni. Dal prossimo settembre il numero massimo passerà da 25 a 26, elevabile a 27. Nei comuni montani, piccole isole e territori con minoranze linguistiche il minimo è confermato a 10.

Le pluriclassi, già costituite da non meno di 8 alunni (prima erano 6), da settembre potranno avere non più di 18 alunni (prima il limite massimo era fissato a 12).

Nelle prime classi della secondaria di I grado, dove il numero minimo l’anno scorso era salito da 15 a 18 alunni, il numero massimo passerà da 25 a 26, elevabili fino a 27 alunni.

Le prime classi delle superiori saranno costituite, di norma, da almeno 27 studenti (prima erano 25).

L’innalzamento del numero massimo di alunni superiore ai 25 per classe, oltre ad incidere sull’efficacia dell’azione didattica soprattutto ai livelli scolastici inferiori, pone un problema di rispetto delle norme di sicurezza, secondo quanto previsto dalle norme antincendio.
da Tuttoscuola
Inserita da: basile, 26 Febbraio 2010, 16:38
Risposte: 3

Visite: 516

L'allegato D nelle domande di mobilità corrisponde all'allegato denominato:
Dichiarazione personale anzianità di servizio (insegnanti scuola secondaria)?
e se è questo perchè solo per insegnanti della scuola secondaria?
Inserita da: basile, 22 Febbraio 2010, 14:58
Risposte: 1

Visite: 285


anteprima
Da suggerimento di un collega che usa questo strumento, ho modificato il file "conoscere i numeri fino al dieci" dell'area download.
  • Aggiunti i numeri all'interno dei pallini rossi;
  • aggiunto il disegno della mano destra e sinistra;
  • Modifico il numero 7

Il ragazzino che seguo è pazzo per la pala meccanica e ogni tipo di escavatore e per questo ho stampato due volte i numeri, attaccati alla parete uno di seguito all'altro e sotto in corrispondenza di ogni numero un cartoncino con il disegno di pala meccanica per stimolarlo a contare.
Vedi esempio sotto:

...non limitarti solamente a copiare il lavoro fatto dagli altri ma contribuisci aprendo la mente suggerendo anche tu una modifica o/o aggiunta per migliorare ogni risorsa e metterla a disposizione di tutti quanti... Tutti per Uno e Uno per Tutti

Accedi all'area download alla sezione "SOSTEGNO & INTEGRAZIONE"
Inserita da: basile, 16 Febbraio 2010, 14:42
Risposte: 0

Categoria: RIFORME
Visite: 223

dp - Il Ministro non si sbilancia, ma lasciaintendere, nelle interviste rilasciate in questi giorni, che è prontala rivoluzione per l'assunzione dei docenti. La parola chiave sarà"merito", anche se i nodi da sciogliere sono veramente tanti ed unesercito di docenti iscritti in graduatoria resta col fiato sospeso.Entro fine mese pronto il decreto per la nuova formazione
Il nodo più grande da sciogliere sarà il destino dei docenti precariiscritti in graduatoria che probabilmente di "merito" tra virgolettenon ne vogliono sentir parlare, dal momento che di "meriti" ne hannopieni i cassetti, ricolmi di laurea/e, abilitazioni (pluri), master,corsi di perfezionamento, titoli speciali. Vuoti invece hanno i conticorrenti, perchè il "merito" costa.
Eppure sarebbe il momento buono, poichè i prossimi tre anni vedrannoun esodo senza precedenti, una fuga verso la pensione che svuoterà leaule dai docenti. Secondo i sindacati a Milano, Treviso, Sondrio,Torino, Reggio Emilia c'è già penuria di docenti per alcune classi diconcorso.
A chi andranno queste cattedre? Molti, nel favorire l'inserimento didocenti giovani e "preparati", vedono un'occasione di rinnovamentodella classe docente. Cosa che le attuali graduatorie, secondo costoro,non garantirebbero.
Sebbene circolino, su vari quotidiani, ipotesi di accomodamento peri vecchi precari in attesa, in realtà non si hanno notizie.L'istituzione di un "canale riservato" non è notizia certa, soprattuttose si riferisce al parere del Consiglio di Stato,che ha posto la questione dei docenti non abilitati, ma con serviziopresso le scuole, e non dei docenti attualmente inseriti in graduatoriaad esaurimento.
A sentir la Gelmini, le graduatorie avranno poca vita. In un articolorisalente ai primi giorni del 2010, avevamo messo in evidenza leaffermazioni del Ministro in una intervista a La Stampa, nella qualeannunciava l'esaurimento delle graduatorie entro il 2011. Inquell'occasione abbiamo gridato al miracolo.
Oggi gridiamo al pericolo, dal momento che un articolo apparso sul Messaggeroattribuirebbe al prossimo decreto nomine degli "insegnanti fatte permerito, non per scorrimento automatico", cosa che "decreterà la finedelle graduatorie a esaurimento, che verranno chiuse per sempre".Attenzione, però, perchè dentro c'è qualcuno.
Cosa fatta, invece, sarebbe ormai il decreto sulla formazione dei docenti, per il quale vi rimandiamo ad un precedente articolo. La novità di questi giorni è legata al tirocinio, che avverrà, da parte dell'aspirante docente, a titolo gratuito.
Inserita da: Elisa65, 10 Febbraio 2010, 20:34
Risposte: 1

Visite: 411

 ;D :D

* Shoutbox

Visitatore
28 Febbraio 2010, 21:42
*
Visitatore
18 Febbraio 2010, 18:27
aaaaahhhhh!!!!1
15 Febbraio 2010, 10:05
Ti capisco. Io sono amereggiato anche per tutti i miei colleghi superficiali cui interessa quasi esclusivamente lo stipendio di fine mese *
14 Febbraio 2010, 08:37
Sono amareggiata, ho perso la voglia di stare a scuola con 27 anni di servizio, ero vicino casa e so
07 Febbraio 2010, 09:06
Benvenuto prof Angelo * *
07 Febbraio 2010, 03:00
ciao veb
Visitatore
06 Gennaio 2010, 15:14
prot
16 Dicembre 2009, 19:30
Un saluto a tutti
Visitatore
16 Dicembre 2009, 10:38
ciaoooooooooooo
Visitatore
12 Dicembre 2009, 21:36
Come sono andate le giornate degli scioperi?
11 Dicembre 2009, 17:28
11 e 12 Dicembre Sciopero proclamato da CGIL, il SISA e USI-AIT SC *
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