Inserita da: basile, 10 Marzo 2010, 13:31
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Iniziative ANIEF per il ripristino delle ore di sostegno tagliate ANIEF - A seguito della sentenza n. 80/2010 della Corte Costituzionale che ha annullato il comma 413 e 414 dell’art. 2 della L. 244/2007, l’ANIEF intende ripristinare i posti di ...
Iniziative ANIEF per il ripristino delle ore di sostegno tagliate ANIEF - A seguito della sentenza n. 80/2010 della Corte Costituzionale che ha annullato il comma 413 e 414 dell’art. 2 della L. 244/2007, l’ANIEF intende ripristinare i posti di sostegno tagliati e garantire già a partire dal presente anno scolastico una corretta assegnazione delle ore di sostegno, in deroga all’organico previsto, in presenza di indifferibili esigenze, rigorosamente accertate e certificate. Per ottenere tale scopo, l’ANIEF invita i docenti di sostegno in servizio o precari a contattare i genitori dell’alunno/a perché sia inviata alla Segreteria professionale dell’ANIEF una scheda di rilevamento delle ore di sostegno certificate da medici e dirigenti scolastici, non assegnate nelle Scuole nell’a.s. 2009-2010 e precedenti (prima dell’emanazione della L. 244/2007). Sarà cura del Sindacato ANIEF inoltrare tale scheda agli Uffici competenti delle Direzioni Scolastiche regionali e provinciali del MIUR al fine di ottenere l’immediata assegnazione dell’insegnante specializzato, pena diffida ad adempiere e possibili azioni giudiziarie. A tale scopo, i docenti interessati e iscritti all’ANIEF possono inviare la propria candidatura per la costituzione di una rete di rappresentanti sindacali per lo specifico settore H che possa essere accreditata nel territorio. La scheda di rilevamento delle ore mancanti deve essere inviata entro il 31 marzo 2010 a sostegno@anief.net o al numero di fax 091 484698 perché sia utile anche per l’assegnazione degli incarichi e la formazione degli organici relativi all’anno scolastico 2010-2011. La collaborazione delle famiglie e dei docenti di sostegno è decisiva per una rapida azione sindacale e per il successo dell’iniziativa. Soltanto nel caso in cui le ore certificate non siano prontamente assegnate per l’a.s. 2010-2011, in violazione della normativa vigente, l’ANIEF, dietro esplicita richiesta, metterà in contatto le famiglie con i propri rappresentanti legali nel territorio perché, a seguito di regolare mandato, possano adire vie legali per il riconoscimento immediato delle stesse ore. da orizzontescuola.com
Inserita da: basile, 08 Marzo 2010, 09:07
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Tempi duri per le casse scolastiche. E le scuole, in tempi di restrizione dei finanziamenti pubblici, ricorrono sempre più all’“aiutino” delle famiglie per assicurare il funzionamento di alcuni servizi.
Il contributo richiesto alle famiglie tende ad aumentare sempre più e ...
Tempi duri per le casse scolastiche. E le scuole, in tempi di restrizione dei finanziamenti pubblici, ricorrono sempre più all’“aiutino” delle famiglie per assicurare il funzionamento di alcuni servizi. Il contributo richiesto alle famiglie tende ad aumentare sempre più e a diventare “spintaneo”, dovuto, obbligato, pena, qualche volta, la sospensione di alcune prestazioni amministrative nei confronti degli studenti le cui famiglie rifiutano di versare quanto richiesto, adducendo tre possibili motivazioni: troppo alto, non obbligatorio, illegittimo. Le due prime motivazioni sono corrette, l’ultima no. Come riferiamo anche nella nostra “Guida per i genitori” ( http://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.fcgi?ID=22153 ), il contributo è stato introdotto dalla legge Bersani 40/2007 che lo configura come “un’erogazione liberale a favore degli istituti scolastici” finalizzata “all’innovazione tecnologica” (ad esempio, cartucce per stampanti), “all’edilizia scolastica” (piccoli e urgenti lavori di manutenzione o di riparazione), “all’ampliamento dell’offerta formativa” (ad esempio, la fornitura agli alunni di fotocopie per verifiche o approfondimenti). È chiaro che il contributo è volontario e non obbligatorio e che quindi nessun istituto scolastico, anche nel principio dell’autonomia, può costringere i genitori ad un versamento non condiviso.
Come riferisce il quotidiano “La Stampa” (www.stampa.it), a fronte del rifiuto di alcune famiglie (a volte con più figli) di versare un contributo che negli istituti superiori statali può raggiungere e superare anche i 200 euro, vi sono scuole che sospendono l’erogazione di alcuni servizi oppure minacciano provvedimenti amministrativi. Si tratta di situazioni imbarazzanti, ma che non possono legittimare esclusioni dalle prestazioni amministrative dovute da parte delle scuole né tantomeno avallare procedimenti o diffide utilizzati nei casi di morosità. Forse non tutti sanno che tale contributo può essere detratto dalla dichiarazione dei redditi nella misura del 19%, qualora venga versato a mezzo bonifico bancario o bollettino postale.da tuttoscuola.com
Inserita da: basile, 01 Marzo 2010, 08:04
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Il limite di una buona legge per il sostegno
Quando nella legge finanziaria 2008 una disposizione normativa voluta dal ministro Fioroni (governo Prodi) modificò le norme stabilite dieci anni prima relativamente ai posti di sostegno ad alunni con disabilità, furono ...
Il limite di una buona legge per il sostegno
Quando nella legge finanziaria 2008 una disposizione normativa voluta dal ministro Fioroni (governo Prodi) modificò le norme stabilite dieci anni prima relativamente ai posti di sostegno ad alunni con disabilità, furono in molti ad applaudire. La norma si poneva infatti l’obiettivo di stabilizzare, finalmente, il settore.
I posti di sostegno in deroga, che in precedenza venivano assegnati per legge a docenti con contratto a tempo determinato fino al termine delle attività, furono stabilizzati, abrogando l’istituto della deroga. Venne previsto di trasformare gradualmente una quota dei posti di sostegno in organico di diritto fino a coprire il 70% del totale dei posti di sostegno.
Venne fissato il numero massimo dei posti di sostegno nella quantità di 92 mila unità, di cui, appunto, il 70% coperto da personale di ruolo. Venne anche previsto di portare tendenzialmente il rapporto alunni disabili/docenti di sostegno a due alunni ogni docente, cercando gradualmente di equiparare le situazioni territoriali fortemente sperequate.
Cancellazione della deroga ed equiparazione territoriale che indubbiamente si ispiravano a principi condivisibili, ma non privi, nell’applicazione pratica, di una certa forzatura.
Vi erano regioni, come, ad esempio, la Sicilia, dove il rapporto era particolarmente elevato (1,57), mentre altre, come il Lazio, dove il rapporto alunni disabili/docenti di sostegno era invece molto sfavorevole (2,43). Nei primi due anni di applicazione, la Sicilia ha, quindi, dovuto cedere posti di sostegno, mentre il Lazio ne ha recuperati.
Che si provveda a dare sostegno a chi ne ha bisogno e diritto, è un principio sacrosanto che fa onore al nostro ordinamento, ed è importante che la Consulta lo abbia sottolineato. Ciò però non deve distogliere dal chiedersi (e dal ricercarne quindi le cause) perché in alcune Regioni del nostro paese si sia manifestata una richiesta – convalidata da certificazioni rilasciate da enti pubblici – anche doppia rispetto ad altre aree. Insomma, garantire il sostegno a tutti tutti coloro che ne hanno bisogno, ma anche rafforzare i meccanismi di controllo e inasprire le sanzioni per chi fa false rappresentazioni (che sono coloro che più finiscono per danneggiare chi ha veramente bisogno).
Inserita da: basile, 27 Febbraio 2010, 18:39
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Capita spesso di aver bisogno di convertire un logo in formato bitmap (ad es. JPG) in un’immagine in formato vettoriale per garantirle la massima qualità ad ogni ingrandimento. CorelDraw e Illustrator, per citare i più usati, implementano dellefunzioni per la ...
Capita spesso di aver bisogno di convertire un logo in formato bitmap (ad es. JPG) in un’immagine in formato vettoriale per garantirle la massima qualità ad ogni ingrandimento. CorelDraw e Illustrator, per citare i più usati, implementano dellefunzioni per la conversione di immagini bitmap in vettoriale ma inrealtà funzionano piuttosto male. Di qualità decisamente superiore è invece VectorMagic,un programma online realizzato dall’università statunitense diStanford. Sul sito del programma sono mostrati i differenti risultatidi “tracciamento” ottenuti utilizzando Adobe Illustrator, CorelDraw eVectorMagic. Come potete vedere la differenza notevole: Una volta caricato il vostro file in VectorMagicil programma inizia a elaborarlo e compaiono diverse finestre in cui viviene chiesta conferma sulla qualità del file e sui colori che locompongono. Terminati questi semplici passaggi vi viene mostrato ilrisultato ed è possibile scaricare il logo convertito in formatovettoriale in formato EPS o SVG.
Inserita da: basile, 24 Febbraio 2010, 17:46
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Creata una nuova copertina del Registro di Sostegno colorata: " Giallo-Rosa" che sostituirà quella di default quando pronta la versione 2.4 del registro di sostegno. - DOWNLOAD (Copertina A4 gratis e pronta per la stampa)
Creata una nuova copertina del Registro di Sostegno colorata: " Giallo-Rosa" che sostituirà quella di default quando pronta la versione 2.4 del registro di sostegno. - DOWNLOAD (Copertina A4 gratis e pronta per la stampa)
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Inserita da: basile, 22 Febbraio 2010, 08:30
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Il testo ufficiale e finale dei nuovi regolamenti ritarda, sembra soprattutto per le ulteriori precisazioni chieste dal Ministero dell’Economia sugli effettivi risparmi derivanti dalla loro applicazione, ma a prescindere dai colpi di coda di questa sempre complicata vicenda, che non ...
Il testo ufficiale e finale dei nuovi regolamenti ritarda, sembra soprattutto per le ulteriori precisazioni chieste dal Ministero dell’Economia sugli effettivi risparmi derivanti dalla loro applicazione, ma a prescindere dai colpi di coda di questa sempre complicata vicenda, che non dovrebbe comunque ripercuotersi sui piani di studio (già pubblicati nel sito del Miur), ci sono non pochi problemi relativi alla concreta attuazione delle riforma. Problemi che riguardano sia l’organizzazione dell’offerta formativa (se e quali opzioni e articolazioni saranno attivate dalle singole scuole), sia la programmazione sul territorio da parte delle Regioni e delle Province, soprattutto quando le articolazioni iniziano già dal primo anno, come nel caso dell’indirizzo per i servizi socio sanitari dell’istruzione professionale, che contiene le articolazioni “Odontotecnico” e “Ottico”, eredi dei precedenti indirizzi. Altri problemi di implementazione della riforma riguardano l’organizzazione degli insegnamenti e delle cattedre in assenza della revisione delle classi di concorso: per quanto riguarda il liceo artistico, articolato in sei indirizzi, si dovrà tener conto di quanti e quali istituti d’arte confluiranno nel liceo, e quanti e quali negli istituti professionali per l’industria e l’artigianato, con i relativi insegnanti; se e quanti insegnamenti aggiuntivi saranno attivati o attivabili nei licei; come gestire, anche sul versante della formazione dei docenti, nuove discipline come l’inedita accoppiata storia-geografia; come organizzare, negli istituti tecnici e professionali, gli insegnamenti che prevedono una forte presenza di laboratori e di compresenze dei docenti con gli insegnanti tecnico-pratici, come utilizzare gli ampi spazi di flessibilità distinti da quelli dell’autonomia per corrispondere a puntuali bisogni del territorio, in mancanza di indicazioni certe . L’autonomia delle scuole potrà in parte aiutare, ma un’accorta gestione anche amministrativa dei processi ai vari livelli di governo, cominciando da quello centrale, appare decisiva. Da tuttoscuola.com
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Inserita da: basile, 10 Marzo 2010, 13:15
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Il Comitato Precari Scuola non si arrende e si mobilita per 3 giorni, dal 12 al 14 marzo Inviato da Coordinamento Lavoratori Scuola - Il Coordinamento Precari Scuola chiama alla mobilitazione tutti i lavoratori della scuola di ogni ordine e ...
Il Comitato Precari Scuola non si arrende e si mobilita per 3 giorni, dal 12 al 14 marzo Inviato da Coordinamento Lavoratori Scuola - Il Coordinamento Precari Scuola chiama alla mobilitazione tutti i lavoratori della scuola di ogni ordine e grado, stanchi e vessati dai continui attacchi di questo Governo ed in particolare di questo Ministero. Il CPS sciopererà e assedierà il Ministero della Pubblica Istruzione per tre giorni dal 12 al 14 Marzo, insieme agli altri comitati, collettivi e coordinamenti che in questi mesi si opposti dal basso al progetto di demolizione della scuola pubblica. Per ribadire il nostro NO alla legge 133, contro la riforma della scuola pubblica che taglia migliaia di posti di lavoro ai precari della scuola rigettandoli in uno stato di disoccupazione ed abbandono, taglia i fondi per il corretto funzionamento delle scuole, taglia i fondi per i docenti di sostegno, taglia fondi per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, ripropone un modello didattico obsoleto vecchio di 50 anni, impoverisce l'offerta formativa creando classi "pollaio" di 30, 32 alunni contro la legge sulla sicurezza. Relativamente al decreto salvaprecari lo riteniamo insufficiente e “lesivo” dei diritti di coloro che sono inclusi a pieno titolo nelle graduatorie di istituto, e pertanto deve essere considerato semplicemente come soluzione temporanea “una tantum”, in vista delle immissioni in ruolo. Il Coordinamento Precari Scuola chiede *- Il ritiro di tutti i tagli disposti con la legge 133/2008 - Il blocco della riforma della scuola superiore non pubblicata in gazzetta ufficiale - La trasformazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato - Il ripristino del modulo e delle compresenze nella scuola primaria - Il rispetto della sentenza della Corte Costituzionale che ha abrogato la legge che limitava il numero dei docenti di sostegno - L'abrogazione di qualsiasi forma di finanziamento pubblico alle scuole private, come previsto dalla Costituzione - Il ritiro del vergognoso art. 31 del Disegno di legge N. 1167-B che vanifica l'art.18 dello Statuto dei Lavoratori - Il ritiro del decreto Brunetta ed il mantenimento delle Graduatorie ad Esaurimento - La possibilità per tutti i docenti precari della scuola di frequentare i corsi di aggiornamento/formazione, previsti, ad oggi, solamente per il personale di ruolo - La possibilità per i docenti di scuola primaria ed infanzia che abbiano maturato 360 giorni di servizio sul sostegno, di conseguirne il titolo con una sessione abilitante riservata; ovvero, a tutti gli abilitati della scuola primaria e dell’infanzia, tramite concorso ordinario, di accedere ad un corso di sostegno - Accesso diretto ai corsi abilitanti per tutti coloro che hanno almeno 360gg di insegnamento Coordinamento Precari Scuola Nazionale*FORUM COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA **http://docentiprecari.forumattivo.com*<http://docentiprecari.forumattivo.com/> *BLOG COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA **http://retedocentiprecari.blogspot.com/*<http://retedocentiprecari.blogspot.com/> *GRUPPO FACEBOOK COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA **http://www.facebook.com/group.php?gid=35733685501*<http://www.facebook.com/group.php?gid=35733685501> *MAIL COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA **precariscuola@gmail.com* <precariscuola@gmail.com> da orizzontescuola.com
Inserita da: basile, 08 Marzo 2010, 09:02
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La manovra di razionalizzazione della spesa pubblica (legge 133/2008) sta producendo i suoi effetti, che si traducono principalmente, in un settore labour intensive come quello della scuola, in riduzione del personale. L’operazione è stata giustificata dal Governo, in termini macroeconomici, ...
La manovra di razionalizzazione della spesa pubblica (legge 133/2008) sta producendo i suoi effetti, che si traducono principalmente, in un settore labour intensive come quello della scuola, in riduzione del personale. L’operazione è stata giustificata dal Governo, in termini macroeconomici, alla luce della crisi finanziaria internazionale e della particolare condizione del debito pubblico italiano, il terzo più elevato al mondo. Ma il (parziale) riequilibrio dei conti pubblici significa per la scuola italiana una secca riduzione di risorse finanziarie e umane, e quindi un problema in più per chi si preoccupa della qualità del servizio e dei suoi risultati in termini di livelli di apprendimento degli studenti. Si fermerà qui l’azione della maggioranza? Sembra che a breve si possa aprire la “fase due”. Nel mirino carriera, reclutamento e nuova governance. E non mancano le sorprese nei contenuti della proposta di cambiamento, che potrebbero riaccendere le polemiche su nuovi fronti. In un’intervista pubblicata sul numero in edicola di Tuttoscuola, il presidente della Commissione Cultura della Camera, Valentina Aprea, apre un nuovo fronte sulla definizione delle regole per la carriera dei docenti: “Occorre prevedere - spiega l’onorevole del Pdl - più modalità di riconoscimento professionale, non escludendo la possibilità che anche le scuole possano valutare miglioramenti retributivi. In sostanza, l’esperienza personale di dirigente scolastico e la conoscenza dei migliori sistemi educativi mi porta a dire che i dirigenti possono diventare un soggetto valutativo, ma non in via esclusiva”. “La premialità dei docenti potrebbe essere competenza anche di altri soggetti. Penso - continua l’esponente del Popolo della Libertà - agli ispettori, magari in collegamento con l’Invalsi, come avviene con l’Ofsted in Inghilterra, ma anche alle famiglie, agli studenti e agli organismi tecnici delle scuole, chiamati a valutare l’efficacia dell’azione educativa come nelle migliori tradizioni”.
Di fatto genitori e studenti daranno il voto agli insegnanti? “Penso - risponde la Aprea nell’intervista - che solo attraverso più indicatori si potrà monitorare e incoraggiare una sempre maggiore qualità e professionalità della docenza italiana, e che dunque anche le famiglie e gli studenti potranno essere coinvolti nella valutazione. Questi ultimi, d’altra parte, già valutano i docenti in alcune università”.Entro settembre cambiamo formazione iniziale e reclutamento dei docenti” Un altro argomento strategico sul quale si sofferma la Aprea nell’intervista al mensile Tuttoscuola è quello dello stato giuridico, sul quale la scorsa estate si è registrato un inaspettato stop da parte della Lega. La rappresentante del Pdl schiaccia l’acceleratore anche su questo fronte: “La Proposta di legge da me presentata all’inizio della Legislatura e le Proposte di leggi abbinate hanno come focus una nuova governance della scuola, di cui lo stato giuridico dei docenti, nuove forme di sviluppo professionale e nuove modalità di reclutamento costituiscono corollari imprescindibili perché i nuovi modelli organizzativi e gestionali delle scuole autonome siano realmente ‘sussidiari’ e di qualità. Sono certa che presto riprenderemo a discutere in Commissione questi temi e a ricercare un’intesa”. Sui tempi per l’introduzione di questa novità, che includerà novità come i Consigli di amministrazione e gli albi professionali dei docenti, il deputato della maggioranza prospetta l’anno scolastico 2010-11: “A breve - afferma Aprea - giungerà in commissione il regolamento sulla formazione iniziale dei docenti, e si porrà contestualmente il tema del reclutamento attraverso albi professionali regionali e concorsi regionali banditi dalle reti di scuole, come da raccomandazione OCSE. Per questo, e anche per offrire con l’inizio del prossimo anno scolastico alle scuole strumenti organizzativi più flessibili di accompagnamento e sostegno alla riforma delle superiori, credo che già dalla prossima primavera si possa riprendere il dibattito politico e istituzionale su questi aspetti”. da tuttoscuola.com
Inserita da: basile, 01 Marzo 2010, 08:02
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Il regolamento per la razionalizzazione della rete scolastica (DPR 81/2009) ha previsto anche l’innalzamento dei limiti minimi e massimi per la formazione delle classi. In prima applicazione, per il 2009-10 è stato applicato soltanto l’innalzamento dei minimi, mentre il numero ...
Il regolamento per la razionalizzazione della rete scolastica (DPR 81/2009) ha previsto anche l’innalzamento dei limiti minimi e massimi per la formazione delle classi. In prima applicazione, per il 2009-10 è stato applicato soltanto l’innalzamento dei minimi, mentre il numero massimo verrà applicato dal prossimo anno scolastico. L’imminente disposizione ministeriale sugli organici terrà conto certamente di questa norma, con l’effetto di ridurre il numero delle classi del primo anno di corso e, conseguentemente, di risparmiare sugli organici del personale docente. Va sottolineato che mentre l’elevamento del numero minimo di alunni non incide sulla qualità del servizio, quello del numero massimo sì, e negativamente, dal momento che nelle stesse aule ci saranno più alunni, e ogni insegnante dovrà quindi seguire più ragazzi. Nelle sezioni di scuola dell’infanzia statale il numero minimo era già passato lo scorso anno da 15 a 18 bambini; il numero massimo passerà dal prossimo settembre da 25 a 26 bambini. In caso di più sezioni nella stessa scuola il numero massimo, già fissato a 28, passerà a 29 bambini. Nella scuola primaria il numero minimo per costituire una classe era già passato l’anno scorso da 10 a 15 alunni. Dal prossimo settembre il numero massimo passerà da 25 a 26, elevabile a 27. Nei comuni montani, piccole isole e territori con minoranze linguistiche il minimo è confermato a 10. Le pluriclassi, già costituite da non meno di 8 alunni (prima erano 6), da settembre potranno avere non più di 18 alunni (prima il limite massimo era fissato a 12). Nelle prime classi della secondaria di I grado, dove il numero minimo l’anno scorso era salito da 15 a 18 alunni, il numero massimo passerà da 25 a 26, elevabili fino a 27 alunni. Le prime classi delle superiori saranno costituite, di norma, da almeno 27 studenti (prima erano 25). L’innalzamento del numero massimo di alunni superiore ai 25 per classe, oltre ad incidere sull’efficacia dell’azione didattica soprattutto ai livelli scolastici inferiori, pone un problema di rispetto delle norme di sicurezza, secondo quanto previsto dalle norme antincendio.da Tuttoscuola
Inserita da: basile, 26 Febbraio 2010, 16:38
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L'allegato D nelle domande di mobilità corrisponde all'allegato denominato: Dichiarazione personale anzianità di servizio (insegnanti scuola secondaria)? e se è questo perchè solo per insegnanti della scuola secondaria?
L'allegato D nelle domande di mobilità corrisponde all'allegato denominato: Dichiarazione personale anzianità di servizio (insegnanti scuola secondaria)? e se è questo perchè solo per insegnanti della scuola secondaria?
Inserita da: basile, 22 Febbraio 2010, 14:58
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anteprima Da suggerimento di un collega che usa questo strumento, ho modificato il file "conoscere i numeri fino al dieci" dell'area download.- Aggiunti i numeri all'interno dei pallini rossi;
- aggiunto il disegno della mano destra e sinistra;
- Modifico ...
anteprima Da suggerimento di un collega che usa questo strumento, ho modificato il file "conoscere i numeri fino al dieci" dell'area download.- Aggiunti i numeri all'interno dei pallini rossi;
- aggiunto il disegno della mano destra e sinistra;
- Modifico il numero 7
Il ragazzino che seguo è pazzo per la pala meccanica e ogni tipo di escavatore e per questo ho stampato due volte i numeri, attaccati alla parete uno di seguito all'altro e sotto in corrispondenza di ogni numero un cartoncino con il disegno di pala meccanica per stimolarlo a contare. Vedi esempio sotto: ...non limitarti solamente a copiare il lavoro fatto dagli altri ma contribuisci aprendo la mente suggerendo anche tu una modifica o/o aggiunta per migliorare ogni risorsa e metterla a disposizione di tutti quanti... Tutti per Uno e Uno per TuttiAccedi all'area download alla sezione "SOSTEGNO & INTEGRAZIONE"
Inserita da: basile, 16 Febbraio 2010, 14:42
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dp - Il Ministro non si sbilancia, ma lasciaintendere, nelle interviste rilasciate in questi giorni, che è prontala rivoluzione per l'assunzione dei docenti. La parola chiave sarà"merito", anche se i nodi da sciogliere sono veramente tanti ed unesercito di docenti ...
dp - Il Ministro non si sbilancia, ma lasciaintendere, nelle interviste rilasciate in questi giorni, che è prontala rivoluzione per l'assunzione dei docenti. La parola chiave sarà"merito", anche se i nodi da sciogliere sono veramente tanti ed unesercito di docenti iscritti in graduatoria resta col fiato sospeso.Entro fine mese pronto il decreto per la nuova formazione Il nodo più grande da sciogliere sarà il destino dei docenti precariiscritti in graduatoria che probabilmente di "merito" tra virgolettenon ne vogliono sentir parlare, dal momento che di "meriti" ne hannopieni i cassetti, ricolmi di laurea/e, abilitazioni (pluri), master,corsi di perfezionamento, titoli speciali. Vuoti invece hanno i conticorrenti, perchè il "merito" costa. Eppure sarebbe il momento buono, poichè i prossimi tre anni vedrannoun esodo senza precedenti, una fuga verso la pensione che svuoterà leaule dai docenti. Secondo i sindacati a Milano, Treviso, Sondrio,Torino, Reggio Emilia c'è già penuria di docenti per alcune classi diconcorso. A chi andranno queste cattedre? Molti, nel favorire l'inserimento didocenti giovani e "preparati", vedono un'occasione di rinnovamentodella classe docente. Cosa che le attuali graduatorie, secondo costoro,non garantirebbero. Sebbene circolino, su vari quotidiani, ipotesi di accomodamento peri vecchi precari in attesa, in realtà non si hanno notizie.L'istituzione di un "canale riservato" non è notizia certa, soprattuttose si riferisce al parere del Consiglio di Stato,che ha posto la questione dei docenti non abilitati, ma con serviziopresso le scuole, e non dei docenti attualmente inseriti in graduatoriaad esaurimento. A sentir la Gelmini, le graduatorie avranno poca vita. In un articolorisalente ai primi giorni del 2010, avevamo messo in evidenza leaffermazioni del Ministro in una intervista a La Stampa, nella qualeannunciava l'esaurimento delle graduatorie entro il 2011. Inquell'occasione abbiamo gridato al miracolo. Oggi gridiamo al pericolo, dal momento che un articolo apparso sul Messaggeroattribuirebbe al prossimo decreto nomine degli "insegnanti fatte permerito, non per scorrimento automatico", cosa che "decreterà la finedelle graduatorie a esaurimento, che verranno chiuse per sempre".Attenzione, però, perchè dentro c'è qualcuno. Cosa fatta, invece, sarebbe ormai il decreto sulla formazione dei docenti, per il quale vi rimandiamo ad un precedente articolo. La novità di questi giorni è legata al tirocinio, che avverrà, da parte dell'aspirante docente, a titolo gratuito.
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